Roberto Mazzi e Figli è una cantina storica di San Peretto, frazione di Negrar di Valpolicella, ed è visitabile su prenotazione — con una particolarità rara nella zona: un enoagriturismo per dormire tra i vigneti. La famiglia coltiva queste colline dal 1900 e oggi Stefano e Antonio Mazzi conducono otto ettari divisi in cinque cru. Questa guida spiega dove si trova, cosa si degusta e come organizzare visita e soggiorno.
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Perché Roberto Mazzi merita una visita
Nella valle di Negrar molte cantine si visitano; pochissime permettono di restare. I Mazzi hanno trasformato una casa di campagna restaurata, l’Antica Corte al Molino, in un enoagriturismo immerso in tre ettari di vigneto: due camere doppie e due appartamenti che portano i nomi dei cru — Le Calcarole, Punta di Villa, Poiega — una cucina tradizionale abbinata ai vini della casa e, sulla proprietà, un mulino ad acqua del Seicento.
Il vino, intanto, resta il cuore. Otto ettari in cinque vigneti collinari — Calcarole, Castel, Poiega, Sanperetto e Villa — per una produzione limitata, interamente di filiera familiare: la famiglia coltiva, vinifica, imbottiglia e vende direttamente. Lo stile è dichiaratamente classico: appassimento sulle tradizionali arele di canna e legni mai invadenti.
Dove si trova e come arrivarci
La cantina è in via Crosetta a San Peretto, frazione di Negrar di Valpolicella, nella zona storica della Valpolicella Classica. Da Verona sono circa 25 minuti d’auto.
Per chi soggiorna in agriturismo, la posizione è strategica: la valle di Negrar concentra alcuni dei nomi più importanti della denominazione a pochi minuti di distanza.
Cosa si degusta
La gamma ruota attorno ai cru di famiglia:
- Valpolicella Classico — il rosso fresco d’ingresso.
- Poiega e Sanperetto — i due Valpolicella Classico Superiore, da singolo vigneto.
- Punta di Villa — l’Amarone della casa, da un vigneto a 238 metri, circa 9.000 bottiglie.
- Castel — l’Amarone Classico dall’omonimo cru.
- Le Calcarole — il Recioto, dolce storico della valle.
Le formule di visita includono degustazioni guidate e, per i gruppi, pranzi con abbinamento condotti da sommelier.
San Peretto, il chilometro più denso della Valpolicella
La stessa frazione ospita Tommaso Bussola, specialista venerato di Amarone e Recioto, e a pochi minuti lavora Giuseppe Quintarelli, il nome più celebre dell’intera denominazione.
Per chi dorme all’Antica Corte al Molino, costruire due giorni di visite senza mai guidare più di dieci minuti è la formula più rilassata che la Valpolicella possa offrire: un registro classico e familiare dai Mazzi, un fuoriclasse dell’appassimento a poche centinaia di metri.
Come organizzare la visita
La visita si concorda in anticipo. Enouting organizza la degustazione privata, il trasferimento da Verona e l’accompagnamento di un sommelier; per chi soggiorna in zona, la cantina si inserisce facilmente in un itinerario di più giorni.
Il tour Assaggio di Valpolicella è la giornata classica nella denominazione; il pranzo con degustazione Quintarelli aggiunge il capitolo più esclusivo della valle.
Domande frequenti
Si può visitare la cantina Roberto Mazzi?
Sì, su prenotazione. La cantina si trova a San Peretto di Negrar e propone visite guidate con degustazione, anche in formule con pranzo abbinato ai vini della casa. Enouting organizza la visita privata, il trasferimento da Verona e l'accompagnamento di un sommelier.
Si può dormire alla cantina Roberto Mazzi?
Sì: l'azienda gestisce l'enoagriturismo Antica Corte al Molino, una casa di campagna restaurata immersa in tre ettari di vigneto, con due camere doppie e due appartamenti che portano i nomi dei cru aziendali, colazione inclusa e cucina tradizionale abbinata ai vini della cantina.
Che vini si degustano da Roberto Mazzi?
I vini dei cinque cru di famiglia: il Valpolicella Classico Superiore Poiega, il Sanperetto, gli Amarone Punta di Villa e Castel e il Recioto Le Calcarole, oltre al Valpolicella Classico. Lo stile è classico ed elegante, con appassimento sulle tradizionali arele e uso misurato del legno.
Da quanto tempo la famiglia Mazzi produce vino a Negrar?
La famiglia coltiva la vite a San Peretto fin dal 1900; è stato Roberto Mazzi, dal 1958, a dare forma all'azienda attuale, oggi condotta dai figli Stefano e Antonio. Tutta la filiera è interna: la famiglia coltiva, vinifica, imbottiglia e vende direttamente in cantina.
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