Guerrieri Rizzardi è la cantina storica di Bardolino, sulla sponda veronese del Lago di Garda, ed è visitabile su prenotazione. Nata dall’unione di due famiglie nobili veronesi, riunisce sotto un solo nome vigne a Bardolino, in Valpolicella e nel Soave Classico. Questa guida spiega dove si trova, cosa si degusta e come organizzare una visita privata.
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Perché Guerrieri Rizzardi merita una visita
Poche cantine raccontano la storia del vino veronese come questa. I conti Guerrieri facevano vino a Bardolino dal 1678; i conti Rizzardi possedevano vigne a Negrar dal 1649. Il matrimonio che nel 1913 unì le due casate creò un’azienda unica nel suo genere: oltre 90 ettari di vigneti di proprietà distribuiti nelle tre grandi denominazioni veronesi, con la prima annata etichettata nel 1914.
La visita a Bardolino si svolge tra i cellieri storici con le grandi botti di legno, a due passi dal lungolago. Alla tenuta di Negrar appartiene invece il giardino di Pojega, giardino all’italiana del Settecento aperto al pubblico da aprile a ottobre: un patrimonio che poche aziende vinicole possono vantare.
Dove si trova e come arrivarci
La cantina si trova a Bardolino, nel cuore del paese che dà il nome alla denominazione, sulla sponda orientale del Garda. Da Verona sono circa 30 minuti d’auto.
È la visita perfetta per chi vuole vino e lago nella stessa giornata: si degusta in cantina e in dieci minuti a piedi si è sul lungolago. La nostra esperienza Lago di Garda: olio d’oliva e vino è costruita esattamente su questo equilibrio.
Cosa si degusta
La degustazione attraversa le tre anime dell’azienda:
- Bardolino Classico — il rosso di casa, da Corvina e Rondinella delle vigne storiche di famiglia: leggero nel colore, speziato e beverino.
- Chiaretto — il rosato tradizionale del Garda, fresco e sapido.
- Soave Classico — la Garganega delle colline del Soave, l’anima bianca della casa.
- Valpolicella Classico e Amarone — i rossi della tenuta di Negrar, per chiudere sulle vette della concentrazione veronese.
Pochi produttori permettono di confrontare Bardolino, Soave e Valpolicella nella stessa seduta, dallo stesso punto di vista stilistico: è la sintesi ideale per chi ha una sola giornata.
Bardolino tra tradizione nobile e nuova scena
Il Bardolino di oggi vive due correnti: le case storiche come Guerrieri Rizzardi o Zeni 1870, che ne custodiscono la tradizione, e i piccoli produttori naturali come Villa Calicantus, che ne stanno riscrivendo la reputazione cru per cru. Visitarne una per corrente è il modo più onesto di capire la denominazione.
Come organizzare la visita
La visita si concorda in anticipo e si svolge in forma privata: Enouting organizza l’appuntamento, il trasferimento da Verona o dal lago e l’accompagnamento di un sommelier che guida il confronto tra le tre denominazioni.
Il punto di partenza naturale è la giornata Lago di Garda: olio d’oliva e vino; chi vuole approfondire il versante bianco e rosso dell’azienda può scegliere Tra Soave e Valpolicella.
Domande frequenti
Si può visitare Guerrieri Rizzardi?
Sì, su prenotazione. La cantina storica si trova nel centro di Bardolino e propone visite guidate tra i cellieri con le grandi botti di legno, seguite da degustazione. Enouting organizza la visita privata con trasferimento da Verona o dal lago e accompagnamento di un sommelier.
Qual è la storia di Guerrieri Rizzardi?
L'azienda nasce dall'unione di due famiglie nobili veronesi: i conti Guerrieri, viticoltori a Bardolino dal 1678, e i conti Rizzardi, proprietari di vigne a Negrar dal 1649. Le due casate si unirono per matrimonio nel 1913, e la prima annata etichettata Guerrieri Rizzardi fu la 1914.
Che vini produce Guerrieri Rizzardi?
L'azienda coltiva oltre 90 ettari di vigneti di proprietà in tre denominazioni: Bardolino e Chiaretto sul Garda, Valpolicella Classico e Amarone a Negrar, Soave Classico sulle colline del Soave. In un'unica degustazione si attraversano quindi i tre volti del vino veronese.
Si possono visitare anche i giardini?
Sì. Alla tenuta di Negrar la famiglia possiede il giardino di Pojega, storico giardino all'italiana del Settecento aperto da aprile a ottobre, mentre a Bardolino la visita tocca cellieri e vigneti storici. Enouting può includere l'una o l'altra tappa nella giornata, secondo l'itinerario scelto.
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