Cantine Aperte è la manifestazione nazionale dell’ultimo weekend di maggio; le Strade del Vino sono itinerari segnalati attivi tutto l’anno. Sono due cose diverse e spesso confuse. Questa guida spiega come funzionano davvero, cosa aspettarsi e quando conviene invece prenotare una visita normale.
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Cantine Aperte: cos’è
Nata nel 1993 su iniziativa del Movimento Turismo del Vino, si tiene tradizionalmente nell’ultimo weekend di maggio. Per due giorni centinaia di aziende in tutta Italia aprono al pubblico con degustazioni, visite e spesso musica e ristorazione.
Le date: l’edizione 2026 si è tenuta sabato 30 e domenica 31 maggio. La data dell’edizione 2027 non è ancora stata ufficializzata: seguendo la tradizione cadrà nell’ultimo weekend di maggio, e la conferma arriva sul sito del Movimento Turismo del Vino di solito entro la primavera. Aggiorneremo questa pagina appena il calendario è pubblico.
L’idea originale era l’apertura libera: si arrivava, si assaggiava, si parlava con il produttore. La crescita dell’affluenza ha cambiato le cose, e oggi molte aziende — soprattutto le più note — richiedono prenotazione o biglietto per gestire i numeri.
Cosa aspettarsi davvero:
- Molte etichette assaggiate in poco tempo
- Atmosfera di festa, spesso famiglie e gruppi
- Poco tempo per ciascun visitatore da parte di chi versa
- Le aziende più piccole restano le più interessanti
Cantine Aperte in Vendemmia: settembre e ottobre
Tra maggio e novembre esiste anche l’edizione che racconta il momento più importante dell’anno vitivinicolo: Cantine Aperte in Vendemmia. Nel 2026 si tiene dal 24 agosto al 25 ottobre, anticipata di una settimana rispetto alle edizioni precedenti per seguire vendemmie che iniziano sempre prima. Le aziende aderenti propongono raccolta dell’uva, pigiatura, degustazioni, picnic e pranzi tra i filari; qui la prenotazione è obbligatoria, e date e modalità le fissa ogni singola cantina. È anche il periodo in cui i vigneti danno il meglio all’occhio: ne parliamo nella guida ai colori dei vigneti dopo la vendemmia.
Il cerchio si chiude a dicembre con Cantine Aperte a Natale, un mese di aperture e degustazioni in atmosfera di festa che si abbina bene a un weekend tra i mercatini di Natale a Verona. E l’estate ha il suo appuntamento sotto le stelle di San Lorenzo, Calici di Stelle, a cui abbiamo dedicato una guida a parte.
Cantine Aperte a San Martino: l’edizione di novembre
Maggio non è l’unica occasione. Dal calendario del Movimento Turismo del Vino esiste anche Cantine Aperte a San Martino, l’edizione autunnale costruita intorno all’11 novembre: nel 2026 si tiene dal 1 al 15 novembre. È il periodo in cui, secondo il proverbio, “a San Martino ogni mosto diventa vino”: le cantine propongono degustazioni dalla botte, il vino novello appena uscito e i sapori di fine vendemmia, spesso abbinati a castagne e piatti d’autunno.
Rispetto a maggio l’atmosfera è più raccolta: meno folla, più tempo con chi versa. Alla tradizione di San Martino — e a cosa c’entri il vino con l’estate di novembre — abbiamo dedicato una guida a parte: l’estate di San Martino.
Le Strade del Vino: cosa sono e cosa non sono
Istituite per legge nel 1999, sono itinerari segnalati che collegano cantine, ristoranti, agriturismi e luoghi di interesse dentro una denominazione. Ogni percorso è gestito da un’associazione locale che riunisce i soci.
L’equivoco più comune: la Strada indica dove andare, non che ci sia qualcuno ad aspettarvi. La segnaletica esiste, le cantine restano su appuntamento.
Le quattro strade del Veronese
| Strada | Zona | Vini |
|---|---|---|
| Valpolicella | Colline a nord di Verona | Classico, Ripasso, Amarone, Recioto |
| Soave | A est, suoli vulcanici | Soave, Recioto di Soave |
| Bardolino | Sponda orientale del Garda | Bardolino, Chiaretto |
| Custoza | Colline moreniche verso il lago | Bianco di Custoza |
Quattro denominazioni diverse entro mezz’ora dalla città: una concentrazione che ha pochi paragoni in Italia.
Quali cantine visitare in Valpolicella
Evento o non evento, la domanda vera è sempre la stessa: da chi andare. Queste sono le guide alle cantine della Valpolicella che abbiamo visitato e raccontato una per una:
- Masi — la casa storica di Gargagnago che ha portato l’Amarone nel mondo, con i percorsi della Wine Experience.
- Tommasi — famiglia di Pedemonte dal 1902, uno dei riferimenti dell’Amarone Classico.
- Ugolini Vini — biologica, nella valle di Fumane, con uno dei percorsi di accoglienza più curati della zona.
- La Dama — boutique biologica di Negrar, prima generazione di vignaioli.
- Corte Borghetti — cantina familiare a Marano, in una villa del Seicento ancora abitata.
- Quintarelli — il nome leggendario di Negrar: solo su appuntamento privato, mai senza.
Cantine Aperte o visita su appuntamento?
| Cantine Aperte | Visita su appuntamento | |
|---|---|---|
| Quando | Ultimo weekend di maggio | Tutto l’anno |
| Etichette assaggiate | Molte | Tre-sei, in progressione |
| Tempo dedicato | Poco, cantina affollata | Un’ora e mezza-due |
| Con chi si parla | Personale di servizio | Spesso il produttore |
| Costo | Contenuto o biglietto unico | €20–50 |
Per assaggiare molto e in fretta, Cantine Aperte. Per capire un territorio, la visita su appuntamento rende molto di più: si segue la progressione dei vini di una stessa azienda e si ha il tempo di chiedere.
Come prepararsi, in entrambi i casi
- Controllare i canali dell’azienda nelle settimane precedenti: le modalità cambiano ogni anno.
- Non pianificare più di due o tre tappe: dopo la terza degustazione il palato non distingue più.
- Risolvere il problema della guida. Il limite è 0,5 g/l e una degustazione lo supera con facilità. Le opzioni sono raccolte nella guida al noleggio auto in Italia.
- Portare acqua e mangiare qualcosa prima di iniziare.
L’alternativa, tutto l’anno
Le esperienze Assaggio di Valpolicella e la Giornata del Vino a Sorpresa risolvono prenotazione e trasporto insieme, e seguono la progressione dei vini invece di saltare da un banco all’altro. La domenica, quando quasi tutte le cantine sono chiuse, esiste Domenica: Degustazione con Pranzo. E se il periodo è l’autunno, i vigneti dopo la vendemmia sono uno spettacolo a sé: ne parliamo nella guida al foliage in Veneto.
Domande frequenti
Quando si tiene Cantine Aperte nel 2026 e nel 2027?
L'edizione 2026 di Cantine Aperte si è tenuta sabato 30 e domenica 31 maggio. La data 2027 non è ancora stata ufficializzata dal Movimento Turismo del Vino: la manifestazione cade per tradizione nell'ultimo weekend di maggio, e la conferma arriva sul sito ufficiale movimentoturismovino.it di solito entro la primavera. A novembre esiste anche l'edizione autunnale, Cantine Aperte a San Martino, intorno all'11 novembre.
Cosa sono le Cantine Aperte?
Cantine Aperte è la manifestazione nazionale organizzata dal Movimento Turismo del Vino che si tiene tradizionalmente nell'ultimo weekend di maggio, dal 1993. Per due giorni centinaia di aziende in tutta Italia aprono le porte al pubblico con degustazioni, visite guidate e spesso musica e ristorazione. È nata come iniziativa di promozione del territorio e resta il modo più semplice per entrare in cantina senza conoscere nessuno, anche se molte aziende ormai richiedono comunque la prenotazione per gestire i flussi.
Cosa sono le Strade del Vino?
Le Strade del Vino sono itinerari segnalati che collegano cantine, ristoranti, agriturismi e punti di interesse all'interno di una denominazione. Sono state istituite per legge nel 1999 e ogni percorso è gestito da un'associazione locale che riunisce i soci aderenti. Nel Veronese esistono la Strada del Vino Valpolicella, quella del Soave, quella del Bardolino e quella del Custoza. Il percorso è segnalato, ma questo non significa che le cantine siano aperte senza appuntamento: la strada indica dove andare, non che ci sia qualcuno ad aspettarvi.
Serve prenotare per Cantine Aperte?
Sempre più spesso sì, soprattutto nelle aziende più conosciute. L'evento nasce come apertura libera, ma la crescita dell'affluenza ha spinto molte cantine a introdurre prenotazione o biglietto per gestire i numeri, in particolare per le degustazioni guidate e per i pranzi. Le aziende più piccole restano più informali. Conviene sempre controllare i canali dell'azienda nelle settimane precedenti.
Conviene andare a Cantine Aperte o prenotare una visita normale?
Dipende da cosa si cerca. Cantine Aperte è ideale per assaggiare molte etichette in poco tempo e per l'atmosfera di festa, ma le cantine sono affollate, chi versa ha poco tempo per ciascun visitatore e l'approfondimento è limitato. Una visita su appuntamento in una giornata qualsiasi offre l'opposto: meno etichette, molto più tempo e spesso la possibilità di parlare direttamente con chi il vino lo produce. Per capire un territorio la seconda opzione rende di più.
Quali sono le Strade del Vino intorno a Verona?
Quattro, tutte entro mezz'ora dalla città. La Strada del Vino Valpolicella copre le colline a nord, dove nascono Classico, Ripasso, Amarone e Recioto. La Strada del Vino Soave si sviluppa a est, sui suoli vulcanici del bianco più noto del Veneto. La Strada del Bardolino segue la sponda orientale del Lago di Garda. La Strada del Custoza copre le colline moreniche fra Verona e il lago. È una concentrazione insolita: quattro denominazioni diverse in un raggio molto ristretto.
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